Estratti dal compito in classe sullo spettacolo “Chiusa dentro”della classe 5E, Scuola Primaria Bersacchi

Chiusa dentro
Il 28 e 29 gennaio scorso, in occasione della Giornata della Memoria, abbiamo proposto, in collaborazione con la Casa della Pace “A. Frammartino” al teatro Ramarini di Monterotondo, lo spettacolo “Chiusa dentro” di Barbara Chiesa, adattamento teatrale del “Diario” di Anna Frank. Hanno partecipato, in cinque repliche, più di mille ragazzi degli Istituti Comprensivi e dei Licei.
Vogliamo condividere i frammenti  più  significativi dei componimenti svolti sullo spettacolo dagli alunni della classe 5 E , Scuola Primaria Bersacchi, selezionati dall’insegnante.
” Lo spettacolo è stato  molto commovente ed ho fatto una riflessione,  e cioè che è  molto importante sapere per non ripetere. Non si possono uccidere milioni di persone soltanto perché sono di una religione diversa. La mia conclusione è  che  chi ha inventato  i campi per lo sterminio degli ebrei era un uomo folle”.
“Lo spettacolo  mi è  piaciuto molto,  mi ha fatto riflettere  su questi eventi tragici che dobbiamo conoscere per non farli accadere più.”.
“Lo spettacolo  mi è piaciuto molto,  la storia di Anna Frank l’hanno  rappresentata molto bene ed è  stato emozionante.  Non riesco a credere che si siano verificati questi atti così  atroci contro gli ebrei e spero che questi fatti non si verifichino più.”.
“Dopo una settimana  che parliamo della Giornata  della memoria,  vedere questo spettacolo mi ha fatto riflettere  molto su quello che è accaduto e che da alcuni viene poco considerato.  Ci ho riflettuto molto e ho capito che essere portati via dai propri genitori, non avere la possibilità di studiare o di lavorare è una cosa molto brutta.”.
“Nello spettacolo c’erano molte ragazze che interpretavano Anna Frank , era pieno di emozioni: rabbia , allegria, gioia. Mi ha fatto impressione il momento degli spari. Lo spettacolo mi ha fatto capire come si sentiva Anna Frank dopo aver vissuto due anni in soffitta! “.
“La recitazione delle attrici, che erano delle ragazze, è stata bellissima. Hanno fatto un riassunto della  vita  di Anna Frank  e poi hanno detto  dei lati buoni e dei lati negativi  delle persone con cui abitava e mi hanno trasmesso molte emozioni”.
“La  parte dello spettacolo  che mi ha colpito di più è stata  l’ultima, dove si sentivano i bombardamenti,  i bambini piccoli che piangevano…insomma in quel momento si sentiva la guerra!”.
“Al termine  dello spettacolo  mi sono sentita molto triste perché  pensavo agli ebrei che erano stati catturati e uccisi nelle camere a gas.”.
“Ho riflettuto  e penso che quando si prende in giro qualcuno perché  non è  uguale a noi ciò  è razzismo e si finisce per essere  disposti ad uccidere e a massacrare delle persone innocenti come hanno fatto i nazisti”.
“Ritornando a scuola, per la strada ho riflettuto  e ho capito che quello che è  successo non si può  cancellare ma noi bambini quando diventeremo grandi dovremo cercare di non ricommettere gli stessi errori. Gli attori erano bravissimi, tanto che mi sentivo talmente immersa da provare le stesse emozioni rappresentate : rabbia, tristezza, paura ma anche dei momenti di gioia”.